Esiste una relazione tra ipoacusia ed acufene?

L`acufene colpisce circa il 10% di tutta la popolazione mondiale e si manifesta maggiormente con l`avanzare dell`età. Almeno una persona su cinque fra i 55 e i 65 anni, accusa alcuni dei sintomi caratteristici.

ESISTE UNA RELAZIONE FRA IPOACUSIA ED ACUFENE?

 

L'acufene colpisce circa il 10% di tutta la popolazione mondiale e si manifesta maggiormente con l'avanzare dell'età. Almeno una persona su cinque fra i 55 e i 65 anni, accusa alcuni dei sintomi caratteristici.

L'acufene presenta due fenomeni: il primo causa una sensazione uditiva anomala, il secondo rende questa sensazione amplificata e persistente all'interno dei centri cerebrali.

Esistono diverse spiegazioni riguardanti l'origine degli acufeni, non in grado però di chiarire in che modo il fenomeno si leghi all'ipoacusia.

Fra i soggetti che soffrono di questo fenomeno è facile riscontrare disturbi come: irritabilità, difficoltà a prendere sonno, fatica nel relazionarsi con le persone, mancanza di comunicazione e nei casi più estremi depressione.

La volontà di chi soffre di acufeni di voler esporre il problema ai familiari cercando una soluzione, spesso si scontra con la credenza sbagliata, che il disturbo non si possa curare. Di conseguenza esporre la possibilità di trattamento ed aiuto, favorirà il miglioramento della qualità della vita di queste persone.

 

  COSA E' L'ACUFENE?

 

L'acufene si definisce come una sensazione uditiva fantasma.

La percezione di un suono frutto di un processo interno al sistema nervoso, che non ha relazione con l'attività vibratorio-meccanica interna alla coclea.

L'indicazione data dalle persone è quella di un fastidio paragonabile ad un ronzio, in altri casi simile ad un fischio o un ticchettio. La sua intensità può cambiare da semplice rumore di fondo ad un disturbo così forte da superare i suoni acuti esterni.

 

  DA COSA E' CAUSATO L'ACUFENE?

 

ACUFENE OGGETTIVO:

 

Caratterizzato dal fatto che è percepito sia dal paziente sia dall'osservatore. Si tratta di un tipo di acufene raro legato solitamente a disturbi vascolari o muscolari, si può intervenire farmacologicamente o chirurgicamente.

Fra le patologie legate all'acufene troviamo:

  MALFORMAZIONI ARTEROVENOSE DURALI

  MIOCLONO PALATALE

  TUMORI VASCOLARI DELL'ORECCHIO MEDIO

  CIRCOLAZIONE ANORMALE NELL'ARTERIA CAROTIDEA O NELLA GIUGULARE

  RISONANZA ANOMALA NELL'ORECCHIO MEDIO

  IPERTENSIONE INTRACRANICA

  TUBA DI EUSTACHIO PATOLOGICA

 

ACUFENE SOGGETTIVO:

 

E' l'acufene più frequente in quanto le cause possono essere di diversa natura, otologica, neurologica, metabolica, psichiatrica e viene percepito esclusivamente dalla persona affetta.

Fra le patologie legate all'acufene troviamo:

  TRAUMA CRANICO

  INVECCHIAMENTO

  OTOTOSSICITA'

  SINDROME DI MENIERE

  CERUME COMPATTATO

  OTITE ESTERNA O MEDIA

  OTOSCLEROSI

  MENINGITE

  MALATTIA AUTOIMMUNE DELL'ORECCHIO INTERNO

  BAROTRAUMA

  PERDITA IMPROVVISA DELL'UDITO

  DISFUNZIONE DELLA TUBA DI EUSTACHIO

  NEUROMA ACUSTICO

  CHEMIOTERAPIA

  INFEZIONI DELL'ORECCHIO MEDIO E INTERNO

  TUMORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

  DISORDINI DEL METABOLISMO

  SCLEROSI MULTIPLA

  LESIONI ALLA TESTA

  DEPRESSIONE

 

PROCESSI DI VALUTAZIONE DELL'ACUFENE:

 

La modalità, con cui una persona percepisce l'acufene è influenzata fortemente da fattori psicologici e tutt'ora il meccanismo di comparsa del fenomeno risulta sconosciuto.

Studi recenti, basati su tecnologie di misurazione e imaging, hanno lo scopo di esaminare gli acufeni in relazione all'attività interna dell'orecchio, il nervo acustico ed il tratto uditivo del cervello.

I diversi fattori che possono procurare l'acufene non permettono di giungere ad un consenso generale riguardo l'eziologia del fenomeno.

Diagnosticare e valutare l'acufene richiede un insieme di test comprendenti: storia medica completa, visita medica ed audiologica con valutazione dell'acufene (potenziali evocati, pitche match, laudness match, mascheramento e test di inibizione residua dell'acufene).

 

EFFETTI LEGATI ALL'ACUFENE

 

L'acufene si definisce come un sintomo e non come una malattia ed i suoi effetti variano da persona a persona.

La gravità di tale sintomo è legata all'attenzione che gli viene data e non all'eventuale danno cocleare o neurale. Il soggetto affetto può riuscire a sviluppare la capacità di convivere o ignorare la problematica.

Chi invece non è in grado di sviluppare tale capacità può subire conseguenze riguardanti il benessere, la concentrazione e la capacità uditiva.

Tutto questo rende complicato svolgere le attività quotidiane come lavorare o relazionarsi con le persone.

 

L’acufene si presenta più facilmente nei soggetti che hanno superato i 40 anni di età, anche se è un fenomeno in ascesa tra i giovani, esposti a livelli di rumore giornaliero sempre più elevati ed all’uso continuo di lettori mp3 ad alto volume.

Nella maggior parte dei casi è presente anche l’ipoacusia.

Le conseguenze sono note e comprendono :

- ridotta qualità della vita

- solitudine, isolamento, insicurezza

- tristezza, depressione

- ridotta qualità delle relazioni familiari e intime

- ridotte capacità cognitive

Purtroppo, la credenza sbagliata secondo la quale l’acufene non si posso curare e che non abbia alcune legame con l’ipoacusia, porta diversi soggetti acufenici a non chiedere aiuto.

 

Come trattare l’acufene

 

Erroneamente, a diverse persone affette da acufene, viene detto di convivere con il problema, che non esiste rimedio, quando invece se la causa è nota, spesso l’acufene può regredire o persino scomparire.

Il trattamento medico è basato sull’utilizzo di farmaci, integratori alimentari e vitamine, a questo va aggiunto un trattamento psicologico come aiuto a lungo termine, con lo scopo di affrontare le sensazioni negative, provocate dal problema.

Ad aggiungersi a queste cure classiche, negli ultimi anni si è diffusa  la terapia acustica o arricchimento sonoro, tecnica che consiste nell’introduzione di suoni esterni, al fine di mascherare l’acufene.

Gli strumenti usati per la terapia sonora sono vari, fra questi possiamo citare i cuscini sonori ed i generatori di suoni da tavolo, ma sicuramente la forma più diffusa rimane la musica, soprattutto grazie a lettori mp3 progettati e regolati specificatamente per soggetti acufenici.

Una cura ben conosciuta è rappresentata dalla TINNITUS RETRAINING THERAPY (TRT).

La TRT si basa su un processo di conoscenza ed educazione del paziente.

La terapia si basa sulla convinzione che, se il paziente comprende il meccanismo alla base del suo acufene, può interrompere la reazione negativa del proprio disturbo.

Nel momento in cui ipoacusia e acufene si presentano contemporaneamente, lo stress accusato dalla perdita uditiva può rappresentare un aggravante.

Intervenendo sull’ ipoacusia, l’acufene viene attenuato nel 50% dei pazienti circa, per questo motivo numerosi soggetti acufenici traggono enorme vantaggio e beneficio dall’uso di ausili uditivi.

Nella maggior parte dei casi, per il trattamento degli acufeni, è consigliato l’uso di ausili uditivi associato a consulenza medica, essendo oggi il metodo più valido.

Con la terapia non si vuole eliminare il sintomo bensì ridurre la sua intensità con la volontà di diminuire la quantità di tempo in cui una persona è consapevole del proprio acufene.

 

Conclusioni

 

L’acufene è dunque un fenomeno articolato e soggettivo, difficile da descrivere, quantificare ed addirittura misurare.

La sensazione dell’acufene varia da persona a persona.

Per alcuni si tratta di un semplice rumore di fondo, per altri può risultare un problema debilitante che influisce sullo stile di vita.

Il problema di base rimane la scarsa consapevolezza delle possibilità di trattamento, sia a livello medico sia a livello generale.

Meno noto è il legame esistente fra acufene e ipoacusia, che permette mediante l’utilizzo di ausili uditivi di attenuare il sintomo.

Per concludere è dunque fondamentale migliorare la conoscenza generale dell’acufene, del suo legame con l’ipoacusia e delle possibilità di trattamento.

In questo ambito la comunità medica e in particolare gli audioprotesisti possono contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti acufenici.