Esiste una relazione tra diabete ed ipoacusia?

Una persona affetta da diabete, accusa spesso altri problemi di salute, uno di questi è l’ipoacusia, che spesso viene imputata solo a fattori differenti legati all`età.

Introduzione

Una persona affetta da diabete,  accusa spesso altri problemi di salute, uno di questi  è l’ipoacusia, che  spesso viene imputata solo a fattori differenti legati all'età.

L’ipoacusia è un importantissimo problema di sanità pubblica, che interessa oltre il 10% della nostra popolazione, ma, nonostante abbia un importante impatto sulla qualità della vita di una persona, la conoscenza riguardo ai trattamenti e alle tecnologie a disposizione degli ausili uditivi è sorprendentemente bassa.

Il diabete mellito è una patologia che va a colpire circa il 5% della popolazione adulta nazionale al quale si possono associare svariate complicazioni cliniche, in particolare vascolari e neuropatiche.

La fisiopatologia alla base della ipoacusia collegata al diabete ad oggi non è ancora chiara, ma è universalmente accertato l’effetto della patologia microvascolare, correlata al diabete  sulla coclea.
Le complicazioni legate al diabete potrebbero pregiudicare il sistema vascolare o neurale dell’orecchio interno, che porterebbe ad una ipoacusia neurosensoriale, che è la forma più diffusa di ipoacusia nei pazienti affetti da diabete.

Tipi di diabete

1- diabete di tipo I
2- diabete di tipo 2
3- diabete gestazionale

diabete di tipo 1
 viene chiamato anche diabete giovanile o insulino dipendente e non è altro che un disordine del sistema immunitario che blocca la produzione di insulina.
Le cellule beta del pancreas vengono attaccate ed uccise dal sistema immunitario.
Normalmente viene diagnosticato durante l’infanzia o nella prima adolescenza.

Diabete di tipo 2
È la forma più comune di diabete e da solo rappresenta il 90% dei casi di diabete, dovuto principalmente ad obesità ed a mancanza di attività fisica.
Non vi è una gran produzione di insulina, oppure non sono in grado di utilizzarla nel modo corretto.

Diabete tipo 3
Insorge nelle donne in gravidanza che non hanno mai avuto diabete e viene diagnosticato tramite un’analisi del sangue eseguita in gravidanza.
Non si conoscono le cause specifiche ma si pensa che gli ormoni prodotti durante la gravidanza aumentino la resistenza della donna all’insulina e di conseguenza riducano la tolleranza al glucosio.

Tipo di ipoacusia

Ipoacusia neurosensoriale

L’ipoacusia comunemente collegata al diabete è stata descritta come un danno progressivo, bilaterale, neurosensoriale con insorgenza graduale nel tempo.
Vi sono alcuni test clinici (Bainbridge et al, 2008) che confermano la relazione tra ipoacusia e diabete, ad esempio uno studio condotto tra il 1999 e il 2004 su un campione di poco superiore le 5000 persone ha dimostrato che l’ipoacusia era raddoppiata in soggetti con diabete a confronto di persone che non presentavano questa patologia. Un aspetto molto importante di questo test era l’età molto giovane dei soggetti in esame, tra i 20 ed i 69 anni.
Tutto questo non fa altro che aumentare la teoria secondo cui esiste una stretta relazione ed un impatto notevole del diabete sulla ipoacusia neurosensoriale ancora prima degli effetti dovuti all’invecchiamento fisiologico del nostro organismo o alla esposizione al rumore.
Lo studio che è stato condotto ha inoltre rilevato che le persone affette da diabete avevano soglie superiori a tutte le frequenze rispetto a persone senza la patologia e la differenza si ampliava molto per frequenze superiori ai 2000 Hz. Entrando nello specifico, nel range di suoni a bassa o media frequenza, l’ipoacusia nei soggetti diabetici era pari al 21% mentre nei soggetti non diabetici di circa il 9%.
Nel range di alte frequenze invece la differenza tra i due gruppi diventa ancora più evidente andando al 54% contro il 32 dei soggetti non diabetici.
Ultimo dato importante è che lo studio ha rilevato in soggetti con diabete latente un tasso di ipoacusia più elevato del 30% in soggetti con un valore glicemico più alto del normale.
Un altro test importante è stato condotto su soggetti con età inferiore ai 18 anni ( Elamin et al, 2005),  suggerisce che in bambini con diabete di tipo 1 è probabile che si manifesti una ipoacusia.
È stato rilevato che la capacità uditiva in 63 bambini tutti con diabete è inferiore rispetto ai 63 bambini senza diabete. La maggiore differenza di manifestava nelle frequenze medie ed in quelle acute.
L’incidenza e la gravità parrebbe essere legata in qualche modo al tempo trascorso tra l’insorgenza del diabete ed l’efficienza del controllo dei livelli di glucosio.


Ipoacusia trasmissiva

Il diabete può causare un logoramento ed un deterioramento graduale del tessuto epiteliale nel condotto uditivo, ciò può causare lieviti, funghi, irritazioni ed infezioni dell’orecchio.
In aggiunta a quello appena detto sappiamo che in pazienti diabetici sono state riscontrate carenze di cheratina, una proteina che serve a formare una protezione all’interno del canale uditivo e consentire in questo modo al cerume di spostarsi liberamente verso l’esterno, impedendo una sovrastimolazione del tessuto del condotto uditivo.
Tutte queste complicazioni possono portare un impatto negativo sulla capacità uditiva .

Cosa succede? Cosa fare?

Da quello che abbiamo visto fino ad ora, possiamo dedurre che la forma più comune di ipoacusia indotta dal diabete sia quella neurosensoriale.
Può portare una perdita di sensazione di intensità del suono, di risoluzione in frequenze, di range dinamico e di risoluzione temporale.
A seconda del grado di sordità, i soggetti possono far fatica a comprendere  alcune componenti del parlato, ad esempio le fricative del parlato come “s”, “f” o “th”, questo  comporta una difficoltà a livello di comprensione del messaggio verbale piuttosto che del messaggio sonoro  in termini di intensità.
Sottovalutando l’ipoacusia si possono avere delle conseguenze negative più o meno gravi.
Riduzione della qualità della vita, solitudine ed isolamento sociale, scarsa autostima, insicurezza, frustrazione, ridotte capacità cognitive sono alcune di esse.
Da alcuni studi effettuati (Kochkin,2007) si è notato che, molti pazienti con ipoacusia neurosensoriale ascolteranno, comprenderanno e sentiranno meglio con l’utilizzo di un ausilio uditivo e più tempestivamente verrà utilizzato dall’insorgere del problema migliore sarà il risultato.
Un altro studio inoltre (Kochkin et Rogin, 2000) condotto su un campione di 4000 soggetti ipoacusici, ha confermato che l’utilizzo di un ausilio uditivo ha un chiaro effetto positivo su _
qualità generale della vita
-relazioni familiari e personali
autostima generale, salute mentale ed emotiva
salute sociale
salute fisica
Lo studio ha rilevato inoltre che il calore delle relazioni interpersonali decresce con l’aumentare della ipoacusia.

Conclusioni

Il diabete è una patologia molto complicata e sistemica che può portare conseguenze in tutto il nostro organismo, sia a livello di tessuti corporei che di funzioni fisiologiche.
Come altre patologie, a seconda della gravità, può portare a stress emotivo e fisico che potrebbe essere accentuato dalla presenza di una ipoacusia andando a influenzare negativamente l’intera qualità di vita.
Nonostante i molti test effettuati non sappiamo ancora molto della relazione tra diabete ed ipoacusia e spesso viene sottovalutata questa complicazione.
La conseguenza purtroppo è una sola, in pazienti diabetici non viene diagnosticata l’ipoacusia perché non si sa molto delle conseguenze negative che può avere sulla vita di una persona oppure perché viene semplicemente ignorata.
Concludendo possiamo affermare che, con la presenza di studi che indicano una incidenza della ipoacusia più che doppia tra le persone diabetiche rispetto  a quelle non diabetiche( Bainbridge et al , 2008), sarebbe opportuno inserire in controllo dell’udito nei controlli annuali di un paziente diabetico.
Ugualmente importante è informare le persone diabetiche sul possibile impatto che la loro patologia può avere sull’udito e sulla salute in generale.